In sintesi
- 🎬 Colpa dei sensi
- 📺 Canale 5, ore 21:20
- 🕵️♂️ Una miniserie che intreccia thriller, melodramma e romance: un omicidio irrisolto, segreti di famiglia e un triangolo amoroso tra Gabriel Garko, Anna Safroncik e Tommaso Basili, ambientato nelle Marche, con atmosfere intense e misteriose.
Gabriel Garko, Anna Safroncik, Ricky Tognazzi, la nuova fiction Mediaset e una cornice marchigiana che sembra uscita da un thriller sentimentale alla vecchia scuola: stasera in TV c’è un debutto che promette scintille. Su Canale 5 alle 21:20 arriva il primo episodio di Colpa dei sensi, la miniserie diretta da Simona Izzo e Tognazzi che segna il ritorno in grande stile del re dei melò, Gabriel Garko, in un ruolo intenso, tormentato e pieno di zone d’ombra.
Colpa dei sensi: perché il primo episodio è l’evento di stasera
La prima serata di oggi profuma di colpi di scena, amori irrisolti e segreti di famiglia pronti a esplodere. Colpa dei sensi apre le danze con un episodio che mette subito sul tavolo i temi forti della serie: un omicidio mai chiarito, un ritorno a casa che fa tremare antichi equilibri e una passione che rischia di incendiarsi di nuovo.
Garko interpreta Davide D’Amico, colonnello dell’esercito e uomo che porta addosso i segni del passato. Il suo rientro ad Ancona è una bomba emotiva: il padre, morente, gli giura di non aver mai ucciso la madre, e questo basta per far ripartire le indagini su un caso che la città ha voluto seppellire troppo in fretta. Parallelamente, c’è Laura, interpretata da una intensa Anna Safroncik, che ha costruito una vita ordinata accanto al marito Enrico. Ma il ritorno di Davide mette tutto in discussione. I tre, un tempo inseparabili, diventano le pedine di un triangolo emotivo che promette tensione, attrazione e una buona dose di melodramma come solo la coppia Izzo-Tognazzi sa costruire.
La forza del progetto sta proprio nell’incastro di generi: non è solo un romance tormentato, non è solo un thriller familiare e non è solo una fiction a tinte noir. È un mix raro nel panorama italiano contemporaneo, che punta a un pubblico abituato alla qualità del drama internazionale, ma che non ha dimenticato il gusto un po’ rétro del grande romanzo popolare.
Un cast di Garko, Anna Safroncik e volti Mediaset
La presenza di Garko è una dichiarazione d’intenti: Colpa dei sensi vuole riportare in TV quell’intensità fisica, emotiva e visiva che ha segnato un’epoca delle fiction Mediaset. Ma qui c’è qualcosa in più. L’attore stesso ha raccontato di aver interpretato Davide come un personaggio “vissuto”, costruendone amuleti, ricordi immaginari e un passato interiore. Una scelta che gli dà un’aria più matura rispetto ai suoi ruoli iconici degli anni 2000.
Accanto a lui, Anna Safroncik porta la sua consueta eleganza drammatica: la sua Laura è un personaggio intrappolato tra dovere e desiderio, una figura che promette evoluzioni forti nel corso degli episodi. Completano il cast un ambiguo Tommaso Basili, Francesco Venditti come vicequestore, e una magnetica Lina Sastri nei panni della suocera ingombrante. Un ensemble che sembra creato per far scintille, con interpretazioni che trovano nella regia a quattro mani Izzo-Tognazzi un equilibrio tra enfasi melodrammatica e introspezione psicologica.
La serie ha inoltre un sapore molto locale, con le Marche – da Ancona a Torre di Palme – trasformate in un vero personaggio. Non solo set, ma cornice narrativa che amplifica la tensione tra passato e presente, tra segreti e rivelazioni. Un tocco che ricorda il modo in cui certe serie francesi o spagnole hanno usato il territorio per costruire atmosfera, e che qui assume un gusto tutto italiano.
- Primi piani intensi, tensioni a corrente alternata e un mistero che si apre solo a strati.
- La promessa di una storia in cui nessuno è davvero innocente, e tutti hanno qualcosa da perdere.
Il fascino “nerd” del progetto
Da appassionati di fiction italiane, c’è un aspetto irresistibile: Colpa dei sensi sembra il punto di incontro tra il thriller sentimentale alla “vecchia Mediaset” e il drama complesso tipico delle produzioni contemporanee. È come se Izzo e Tognazzi avessero pescato dal loro bagaglio storico – quello dei melò potenti, dei rapporti corrosivi e dei segreti di famiglia – aggiungendoci una modernità narrativa che si percepisce sia nella messa in scena che nella costruzione dei personaggi.
E poi c’è un altro dettaglio che farà sorridere gli spettatori più affezionati: la chimica Garko–Safroncik. Il loro ritorno insieme dopo “Se potessi dirti addio” è un piccolo regalo per i fan, un’allusione a un immaginario televisivo che ha segnato gli anni Duemila e che qui trova una forma più adulta e più scura.
Stasera, dunque, abbiamo una prima TV che unisce nostalgia, modernità e un mistero che promette di aprirsi come un vaso di Pandora. Un melò muscoloso, ma con un cuore noir che batte forte. Perfetto per chi ama le fiction che sanno tenere insieme emozione, tensione e una dose di romanticismo pericoloso.
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